Il blog degli amici delle Edizioni Spartaco e della Libreria Spartaco-Interno4

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Utente: spartacolibri
Blog aperto a tutti gli amici delle Edizioni Spartaco e della Libreria Spartaco-Interno4 di Santa Maria Capua Vetere. Uno spazio libero per parlare di libri, cultura, spettacoli, attualità, politica. Un solido approdo per la "comunità galleggiante" degli spartachini.

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sabato, 29 settembre 2007
NOTTE BIANCA A CASERTA

29 settembre 2007, ore 21.30
via San Giovanni
reading musicale delle Edizioni Spartaco
con Piero Grant e Vincenzo Adelini

Un tavolo, una vecchia macchina da scrivere, una montagna di libri. E poi una chitarra. Lo scenario è quello di via San Giovanni. L’occasione è la Notte Bianca di Caserta.
Alle 21.00 di sabato 29 settembre, le Edizioni Spartaco daranno vita a un reading musicale con l’attore Piero Grant e il musicista Vincenzo Adelini.
In un’alternanza di brani musicali e letture dai libri della casa editrice, l’atmosfera sarà quella giusta per un’ora di piacevole divertimento a base di cultura, libri e musica...

Letture da: Elvis Phong è morto! di Linh Dinh, Vedi Napoli di Luca Rossomando, Alla persona che siede nelle tenebre di Mark Twain, Paradisi di Mark Twain, Davanti alla sedia elettrica di John Dos Passos, Ammazza un bastardo! di Colonel Durruti.

Piero Grant, classe 1985, a vent’anni gira con la regia di Lorenzo Giroffi il corto Voce fuori campo. L’anno dopo (2006), sempre con Giroffi, interpreta Carlo in Volare nell’intimo, corto finalista del Solofra FilmFest e del Festival del cinema indipendente di Genova. Più tardi vestirà i panni di un simpatico postino nello spot-documentario I sapori della nostra terra, con la regia di Rino Della Corte. Ha frequentato il laboratorio teatrale di Santa Maria Capua Vetere, diretto da Tony Laudadio ed Enrico Ianniello. Qui mette in scena nello stesso anno due spettacoli: Il mondo salvato dai ragazzini, di Elsa Morante, con la regia di Antonello Cossia, e Sono uno scrittore di verità, tratto dai testi di John Fante, con la regia di Antonio Marfella, in cui interpreta Arturo Bandini. In Ho visto un re, spettacolo lirico teatrale di Nunzio Areni messo in scena durante il Leuciana Festival 2007, ha intrepretato un soldato borbonico. Nel 2007 interpreta il protagonista del lungometraggio indipendente di Giroffi Amorire.

Vincenzo Adelini, classe 1984, studente al decimo anno di conservatorio di chitarra classica. Nasce come chitarrista... ma spera di “morire” come compositore. Ha partecipato, nel 2005 a Milano, all’MTV A-cut. Attualmente sta scrivendo le musiche per il musical Il sogno di Emily tratto dalla Sposa cadavere di Tim Burton (con l’approvazione dello stesso regista americano). Dal 2006 partecipa alle tournée dei Cantica Popularia. Quest’anno partirà la sua attività concertistica di chitarra classica. Ha composto musiche che spaziano dal rock al pop, dalla musica elettronica (eseguendo sperimentazioni di vario genere) alla musica d’autore e new-age. Ha maturato una significativa esperienza di endorser in un negozio di strumenti musicali.

L’evento è organizzato in collaborazione con la Libreria Spartaco-Interno4
via Martucci 18 – Santa Maria Capua Vetere (CE)

Si ringrazia per la collaborazione il negozio Planet Music di Santa Maria Capua Vetere.

Postato da: spartacolibri a settembre 29, 2007 12:45 | link | commenti
caserta, notte bianca, piero grant, vincenzo adelini

martedì, 11 settembre 2007
Una Vetrina che parla di libertà

vetrina_firenzeLa struttura sembra troppo perfetta per ospitare un’iniziativa anarchica. Tutto è in ordine, i banchetti sono sistemati come dei raggi che puntano dritto verso un centro, il palco, sul quale si alternano le voci e i suoni degli artisti che si esibiscono per la terza edizione della Vetrina dell’editoria anarchica, tenutasi dal 7 al 9 settembre. Fuori ci trovi il punto di ristoro solidale (dove i compagni del Collettivo libertario di Firenze dispensano attimi di piacere per il palato, con cibi a base di pasta, lampredotto, pane e finocchiona) e gli attrezzi con cui i fabbri, durante la manifestazione, forgiano una scultura in ferro battuto: una grande “A” stilizzata inserita tra due blocchi di marmo scolpiti. Un po’ più in là, lungo l’Arno, la natura si impossessa degli occhi e si lascia ammirare con il centro di Firenze in lontananza, verso nord-ovest.
Basta poco, però, per capire che la scelta del luogo è azzeccata: la struttura (il Saschall sorto al posto del vecchio Palatenda) non costa molto, contiene tutte le attrezzature necessarie per la perfetta riuscita della manifestazione, è assolutamente “ospitale”. E poi cosa conta l’abito se dentro c’è un corpo con un cuore rosso e nero, un’anima che parla di libertà e di resistenza? Cosa conta l’edificio se “nostra patria è il mondo intero”?
Il Collettivo libertario fiorentino, come sempre, ha speso tutte le sue energie e risorse affinché l’iniziativa riuscisse. A loro va il merito di aver lavorato – prima, durante e dopo – per creare quello spirito di convivialità che ci si aspettava... Quest’anno, forse, alcune coincidenze sfortunate hanno ridotto le presenze di pubblico e questo può aver creato qualche malumore. E sicuramente qualche difficoltà in più agli espositori e, soprattutto, agli organizzatori, alle prese con i soliti conti che non tornano.
Nel grande teatro ritrovi persone che non vedevi da due anni, qualche vecchio amico, poche facce nuove. È l’occasione giusta per riprendere i fili di discorsi mai dimenticati, per bere un bicchiere di vino e discutere. Le presentazioni si susseguono, le mostre restano alle pareti, gli spettacoli iniziano: si passa con disinvoltura dal canto di rivolta di Alessio Lega al soul della Gianfry Bogart Band, dall’omaggio a Caterina Bueno al rock ribelle della modenese A-Band. Qualcuno storce il naso per un programma che, la sera, si fa un po’ frivolo. Ma va bene così: bisogna pur divertirsi. E “se lo spirito ha dei pensieri, e ne ha tanti, che almeno il corpo non ne soffra...”.
gilam

Postato da: spartacolibri a settembre 11, 2007 12:00 | link | commenti