Il blog degli amici delle Edizioni Spartaco e della Libreria Spartaco-Interno4
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Blog aperto a tutti gli amici delle Edizioni Spartaco e della Libreria Spartaco-Interno4 di Santa Maria Capua Vetere. Uno spazio libero per parlare di libri, cultura, spettacoli, attualità , politica. Un solido approdo per la "comunità galleggiante" degli spartachini.
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Nell'anno 2049, ottanta miglia al largo della costa di Guam, fu scoperta una comunità galleggiante. A bordo di undici imbarcazioni putride, tenute insieme da corde, c'erano novantanove individui di nazionalità imprecisata. Gli ultimi boat people vietnamiti? Discendenti di soldati giapponesi dispersi della seconda guerra mondiale? Nudisti australiani? Con un unico chiodo arrugginito, essi avevano inciso racconti, in scrittura geroglifica, sulle superfici delle loro barche. Si scoprì che erano sopravvissuti grazie ai pesci volanti e all'acqua piovana. La maggior parte di loro non aveva mai visto la terra. (Quelli che l'avevano vista venivano considerati dagli altri come degli schizofrenici: il geroglifico che indicava la parola «schizofrenico» era uguale a quello che significava «terra»). Il mare, essendo il luogo dell'eterno riposo dei loro avi, era venerato per la sua santità e tossicità. Nei suoi più profondi abissi dimorava Dio, che veniva definito come «la Lampreda Maggiore». Il loro mito della creazione comincia con queste parole: «In principio questo monotono pianeta non ondeggiava...».
Una comunità galleggiante, tratto dalla raccolta di racconti Elvis Phong è morto! di Linh Dinh,
traduzione di Giovanni Giri (Edizioni Spartaco, 2006)