Il blog degli amici delle Edizioni Spartaco e della Libreria Spartaco-Interno4

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Utente: spartacolibri
Blog aperto a tutti gli amici delle Edizioni Spartaco e della Libreria Spartaco-Interno4 di Santa Maria Capua Vetere. Uno spazio libero per parlare di libri, cultura, spettacoli, attualità, politica. Un solido approdo per la "comunità galleggiante" degli spartachini.

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sabato, 06 ottobre 2007
Il Wiesenthal italiano in libreria

Undici bambini, sette donne e quattro uomini furono trucidati a Caiazzo il 13 ottobre 1943: l’efferato delitto fu opera dei soldati tedeschi in ritirata verso il fronte di Cassino. Il caso venne riaperto nel 1988, quando fu trovata la documentazione del Servizio segreto militare americano che aveva indagato sul crimine di Caiazzo. Ne nacque un processo davanti alla magistratura italiana contro i responsabili, che portò alla condanna di Wolfgang Lehnigk-Emden, l’ufficiale che aveva ordinato il massacro sul monte Carmignano.

 

A sessantaquattro anni dalla strage - venerdì 12 ottobre 2007 (ore 19,00) - la libreria Spartaco-Interno 4 ospita il giornalista Antimo Della Valle, direttore del “Cronista”, autore di “Caiazzo non perdona il boia nazista”; il procuratore aggiunto della procura di Santa Maria Capua Vetere Paolo Albano, pm nel procedimento a carico di Emden e coautore del “Diario di un pubblico ministero”, capitolo che chiude il libro; Joseph Agnone, italoamericano, originario di Cisterna di Castel di Sasso, che scoprì il dossier degli americani sulla strage di Caiazzo. Nel ’92 fu definito dal Corriere della Sera “il Wiesenthal italiano”.

 

Il saggio, avvincente come un romanzo, descrive, anche sulla base di documenti inediti, tutte le fasi dei due processi avviati contemporaneamente in Italia e in Germania, squarciando il velo di silenzio calato negli anni su una delle più terribili stragi commesse dai nazisti sul territorio italiano, ricostruendo anche l’agghiacciante figura dell’ufficiale tedesco condannato per l’eccidio.

"Caiazzo non perdona il boia nazista" di Antimo Della Valle

con il "Diario di un pubblico ministero" di Paolo Albano (2005, Edizioni Spartaco)

Postato da: tremendanotte a ottobre 06, 2007 13:10 | link | commenti
cultura, libro, caserta, strage, caiazzo, santa maria capua vetere

sabato, 28 luglio 2007
Il coraggio di Veronica

“Non mi vergogno di essere stata violentata, non mi vergogno di essere madre di figli che hanno subito abusi a loro volta. La mia esperienza oggi è sotto gli occhi di tutti ed è a disposizione di tutti: sono riuscita a “riprendermi” la mia vita, anche gli altri dovrebbero poterlo fare”. Bella, è bella: capelli lunghi, occhi profondi, sorriso ammaliante. Eppure, nonostante la ridondanza del suo cognome, Veronica De Laurentiis è una donna semplice nella sua pur naturale ricercatezza. La foto sulla copertina del libro autobiografico “Rivoglio la mia vita” (edizioni e/o) le rende giustizia solo in parte: la serena dolcezza del suo sguardo diventa magica attrazione quando la si conosce di persona. E lei si offre alla gente sorridendo, cercando un contatto più profondo con chi l’avvicina per scambiare opinioni sul libro o anche solo per avere un autografo. “Sei immensa” le sussurra un ragazzo in un orecchio. E lei: “Tu sei così, vedi in me ciò che hai in te”. Come una “presenza” rassicurante e un’energia “positiva” che l’avvolge, la figura della madre, Silvana Mangano, torna e ritorna nei suoi discorsi: una pietra miliare per Veronica, sia quando l’attrice era in vita che dopo la sua morte. La scrittrice parla dei genitori, dell’infanzia timida e dorata, delle esperienze forti e drammatiche di donna e di madre, sollevando – come testimonia il suo libro – tutto il velo d’ipocrisia che troppo spesso circonda il mondo del cinema e del successo: “Sembra un mondo perfetto, non lo è. Lo dico soprattutto ai ragazzi, che si lasciano affascinare dalla sfavillante apparenza del jet-set”.

Infine – com’è consuetudine nella libreria Spartaco – il “botta e risposta” sui libri. Ecco gusti e abitudini di Veronica De Laurentiis: 

• Primo libro letto: “Anna Karenina” di Lev Tolstoj

• Libro preferito di sempre: “Siddharta” di Hermann Hesse e “L’alchimista” di Paolo Coelho

• Autori preferiti in narrativa: Hermann Hesse e Paolo Coelho

• Poeta preferito: W. H. Auden

• Commediografo o drammaturgo preferito: William Shakespeare

• Libro che avrebbe voluto scrivere: Siddharta di Hermann Hesse

• In che modo sceglie i libri da leggere? Sono i libri che scelgono me, non viceversa

• Dove e quando legge abitualmente: a letto 

Considerazioni a margine della presentazione del libro "Rivoglio la mia vita"

di Veronica De Laurentiis (edizioni e/o) alla Libreria Spartaco-Interno4 di Santa Maria Capua Vetere (19 luglio 2007)


Postato da: tremendanotte a luglio 28, 2007 13:23 | link | commenti (1)
cultura, libro, veronica, santa maria capua vetere, de laurentiis, rivoglio la mia vita

giovedì, 28 giugno 2007
Il blues della Agnant, ospite in Italia

Con Emma, la natura si è data a quegli eccessi insoliti di cui lei sola ha il segreto. I risultati sono stupefacenti: un miscuglio eteroclito di nobiltà, disperazione muta, umiltà e arroganza. Tutto ciò imprigionato in un corpo longilineo e in un viso stretto, un viso nero, dalla pelle satinata, quasi blu, un viso chiuso come un pugno, nel quale gli occhi girano come due biglie smarrite.

[...]

Il dottor MacLeod ha notato che, dopo il canto, sembra che Emma si calmi? Se non avessi adottato il destino di Emma, glielo direi, forse, glielo farei notare. Con una voce che vorrei complice, gli direi: «Non crede che questo sia un indizio, una pista da esplorare?», se non avessi adottato il destino di Emma... Ma taccio e, per sdoganarmi, penso: «Mi capita come ai medici che, a volte, si innamorano delle loro pazienti. Ecco, è così. Non dirò nulla al dottor MacLeod. E se Emma dovesse rivelare dei fatti che possono nuocerle, anche quello non lo direi». In fondo al cuore, tremo come una foglia malmenata dal vento. In fondo al cuore, sono contenta di aver scelto. In fondo al cuore, una voce mi suggerisce: «Presto o tardi, si tradisce qualcuno o se stessi».

Da Il libro di Emma di Marie-Célie Agnant, traduzione di Paola Ghinelli

Edizioni Spartaco 2007

La scrittrice Marie-Célie Agnant, originaria di Haiti ma residente dal 1970 in Canada, apre a Milano il suo tour in Italia per la presentazione del romanzo Il libro di Emma, tradotto da Paola Ghinelli per le Edizioni Spartaco. Queste le tappe del tour: Milano, libreria Utopia (via Moscova, 52), alle 18.30 di venerdì 29 giugno; Modena, Casa delle Culture (via Wiligelmo, 80), alle 18.00 di sabato 30 giugno; Bologna, libreria Irnerio (via Irnerio, 27), alle 18.00 di lunedì 2 luglio; Reggio Emilia, caffè letterario Paguro (via Monzermone 3/a), alle 19.00 di mercoledì 4 luglio.

Il libro di Emma «... non è un semplice romanzo. È un canto di collera e di disperazione, un blues degno di Billie Holiday, insieme languido e violento, astioso e melanconico, un poema-diamante...».

– Stanley Péan, La Presse

 


 

Postato da: spartacolibri a giugno 28, 2007 11:54 | link | commenti (1)
cultura, milano, bologna, reggio emilia, modena, libro, emma, agnant, ghinelli